COLORARE CASA

Stai per ridipingere le pareti di casa? Eccoti 5 consigli utili per scoprire le tendenze del momento e fare una scelta più consapevole!

Ecco il primo, che rappresenta proprio il primo passo della scelta del colore delle tue pareti che poi andrà ad influenzare anche le decisioni sull’arredamento. Molto spesso le persone tendono a voler dare alle pareti, o in generale alla propria casa, o un colore che le identifichi o il loro colore preferito. Tuttavia, bisogna specificare che è vero che il colore interagisce con l’uomo, ma non si deve cadere nell’errore di pensare che la personalità di un individuo possa essere compresa dal suo colore preferito, perché ci sono anche tutta una serie di altri fattori da considerare, come ad esempio i retaggi culturali. Un primo suggerimento a chi deve ridipingere casa è quello di intervenire con i colori il prima possibile, tenendo conto che l’arredamento gioca un ruolo importante nel definire un ambiente sul piano cromatico. Quindi la scelta dei colori di muri, soffitti e pavimenti va fatta contestualmente, se non prima, a quella degli arredi. Vanno inoltre valutate le condizioni di illuminazione: la luce è un fattore fondamentale per una corretta valutazione del colore. Quindi non sempre la scelta del colore preferito è quella giusta.

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Il secondo consiglio intende screditare il luogo comune secondo il quale bisogna usare un colore piuttosto che un altro in determinati ambienti, per esempio il blu in camere da letto o il giallo in cucina. La scelta del colore può avvenire in maniera soggettiva. Quello su cui si può intervenire sono le nuances, ossia le sfumature. Il nostro consiglio, quindi, è di usare le più morbide negli ambienti che viviamo soprattutto nei momenti di relax o nelle ore serali, come il soggiorno, la camera da letto. Sono da preferire invece toni più intensi in quelli che viviamo prevalentemente di mattina e che usiamo per attività quotidiane, come la cucina e il bagno. Il progetto cromatico può sfatare anche altri luoghi comuni, come il fatto che il soffitto debba essere bianco o più chiaro dei colori utilizzati; anche qui, in realtà, la soggettività la fa da padrone e nulla vieta di utilizzare colori saturi per il soffitto, senza che questa scelta danneggi la percezione dell’ambiente.

 

 

Il terzo consiglio invece ti incoraggia, malgrado quanto detto finora, a non affidarsi a regole ferree a tutti i costi perché significherebbe togliere ogni personalità agli ambienti. L’ideale è non utilizzare un solo colore per stanza. Abbinare colori diversi, però, non è un’operazione semplice: una facile regola da tener presente è utilizzare colori tono su tono. Per esempio, un tono chiaro, uno medio e uno scuro di uno stesso colore. Bisogna, infatti, considerare la saturazione e la luminosità del colore: in base a queste valutazioni, non esiste un unico punto giallo, ma infinite varianti che vanno scelte in funzione dell’effetto che si vuole ottenere. Questi diversi toni, applicati su diverse pareti o porzioni di pareti, contribuiscono a vivacizzare un ambiente conferendo personalità alle vostre pareti.

 

Considerando che si vive la casa, spesso, anche durante le ore serali e che i colori cambiano in base al tipo di illuminazione, la cosa migliore sarebbe sceglierli sotto la stessa fonte luminosa che si ha in casa. Per questo motivo, il nostro quarto consiglio per te è che è possibile valorizzare gli ambienti in maniera originale ed economica, per esempio decorando una parete con un “quadro di colore”; questa tecnica si chiama “color blocking” e molte volte permette di ottenere un buon risultato limitandosi a una nicchia o a una porzione di muro che cattura l’attenzione. Un’altra alternativa è la realizzazione di effetti decorativi materici o attraverso applicazioni particolari; in questo caso, però, è bene definire un “protagonista”, evitando di appesantire l’ambiente con ricorso sproporzionato alle soluzioni decorative.

 

Il quinto ed ultimo consiglio ha lo scopo di spiegarti che ci sono diversi approcci che possono essere sintetizzati in tre tendenze:

  • Rifiuto totale del colore: è un approccio molto diffuso in questi tempi ed appartiene a coloro che prediligono il bianco, considerato l’unico elemento in grado di enfatizzare la forma di oggetti e ambienti.
  • Il Colore Intrinseco: alcuni progettisti usano esclusivamente il colore intrinseco dei materiali che utilizzano; non rifiutano quindi il colore in quanto tale, ma non accettano il colore come elemento aggiunto, artificioso.
  • Colori Primari: è un approccio un po’ superato e che prevede l’impiego esclusivo dei colori primari ( bianco, nero, rosso, giallo, blu).

Al di là di queste tre distinzioni, i concetti di moda e di trend sono legati a logiche profondamente diverse da quelle da noi utilizzate e si discostano parecchio dalla progettazione del colore.

Tutti questi consigli possono essere sintetizzati in uno, infatti gli esperti del Colorificio MP ti invitano a considerare l’applicazione del colore in base alla forma, al contesto, alle dimensioni e alla funzione di ciò che si vuole decorare. Un pizzico di estro e di fantasia personale, spesso, è il segreto per ottenere il  miglior risultato.